Marsala è una piccola città con una grande tradizione marinara. E' lontana dall'aeroporto di Marsala solo 20 minuti, e a poco più di un'ora da quello di Palermo.
Marsala offre tutti i servizi che un velista può desiderare ma soprattutto incredibili paesaggi ed una natura incontaminata. lontana poche miglia
dalle Isole Egadi dista solo 80 miglia dall'Africa. |
Isole
Egadi-Favignana, Levanzo e Marettimo
Marettimo, Favignana
e Levanzo costituiscono il nucleo delle vere e proprie
Isole Egadi, dal momento che Formica, Porcelli,
Maraone e Asinelli sono soltanto degli scogli scoscesi,
anche se nessuno può rimanere indifferente
al fascino di questa manciata di scogli, che celano
tesori archeologici e naturalistici di grande rilievo,
e proprio per tal ragione oggi le Egadi sono la
nuova meta del charter in Italia.
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 Favignana
è la maggiore delle
Isole Egadi, 54 ettari di riserva marina. Dista
da Marsala 9,17 miglia. La sua forma ricorda quella
di una farfalla, per una lunghezza di 9 Km e larghezza
4 Km. A terra Favignana offre lo spettacolo dei
giardini racchiusi sul fondo delle vecchie cave
di tufo, di cui l’isola è ricca: orti
rigogliosi invisibili dalla strada tutti da scoprire
. Ma è per mare che Favignana offre il suo
assoluto splendore, i suoi fondali sono un museo
classico sottomarino che conserva di tutto, ed immergersi
con una guida esperta può essere un’esperienza
eccezionale: vi si può trovare dalla nave
romana a quella araba del 10° sec. con il carico
quasi intatto fino al galeone pirata. Le spiagge
più belle: Cala Rossa – accessibile
col vento proveniente da Sud – Cala Azzurra
, Lido Burrone – col vento proveniente da
Nord – Stornello, Cala Rotonda e Cala Grande
– da Est . Di particolare rilievo le grotte
nella costa nord orientale e la Grotta del Bue Marino.
Interessanti, inoltre, gli isolotti di Galera, Galeotta
e Prevedo.
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 Levanzo
è invece la più piccola delle tre
isole, solo 10Km a 6,5 miglia da Marsala e 2,2 da
Favignana. I fondali sono ricchissimi di reperti
archeologici romani e punici. Levanzo annovera una
delle grotte europee più affascinanti: Grotta
del Genovese, le cui pareti sono arabescate da graffiti
di 15.000 anni fa. L’unica strada asfaltata
è quella che attraversa il paese di Cala
Dogana, l’unica altra strada è una
mulattiera che taglia l’isola da Sud a Nord,
verso la direzione di Grotta del Genovese lungo
la quale si trova Cala Tramontana e Contrada Case,
una zona ricchissima di specie vegetali molto nota
a chi fa trekking.
In barca, salpando dal piccolo porto di Cala Dogana
verso Ovest, si avvista P.ta Pesce dove c’è
una grotta marina, continuando il giro si giunge
a Pizzo del Monaco, P.ta dei Sorci e Cala Tramontana,
scenario roccioso in cui si susseguono grotte e
caverne. Proseguendo verso Sud si incontrano Cala
Calcara e P.ta Altarella .
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 Marettimo
è la seconda delle Isole Egadi e la più
distante dalla Sicilia. E’ separata da Marsala
da 20 miglia di mare, 13,5 da Favignana e 70 da
Capo Bon (Tunisia), è la più antica
delle isole.
La si può definire un orto botanico naturale,
infatti l’isola di presenta come una imponente
montagna dai fianchi scoscesi ricca di piante e
sentieri. E’ dal mare che si apprezza di più,
è il paradiso dei sub e il giro di essa offre
uno spettacolo splendido, poiché Marittimo
è l’isola delle grotte: verso Nord
si raggiunge una strana roccia a forma di cammello
dove si cela la Grotta del cammello, proseguendo
si raggiungono Cala Manione, rifugio sicuro per
quanto il mare diventa pericoloso, e la Grotta del
Tuono. Oltrepassando P.ta Due Frati si presenta
una suggestiva spaccatura nella roccia: si tratta
di una cava di marmo verde, e poi Grotta Berciata,
Grotta Bombarda e Grotta del Presepio con stalattiti
e stalagmiti, statue e rilievi.
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 Lampedusa
dove l’Europa finisce, dove l’Europa
comincia là è Lampedusa, lunga 9 km,
larga 7 km, dista 61 km dalla costa tunisina e 116
da quella italiana. Con le isole minori, Linosa
e Lampione, costituisce l’arcipelago delle
Pelagie. Lampedusa è prevalentemente desertica
(in passato fu disboscata da coloni maltesi, che
volevano creare nuovi terreni coltivabili, poi però
abbandonarono il progetto). Nei fondali si può
ammirare una fauna di tipo tropicale che nel Mediterraneo
è una rarità. Il patrimonio costiero
di Lampedusaè costituito da calette, grotte
e spiagge da visitare tutte per mare. Si può
iniziare dal porto facendo rotta verso Ovest, e
si giunge alla Spiaggia della Guitgia, si può
proseguire per Cala Croce, Cala Madonna, Cala Greca
e la famosa Cala Galera. Un fondale poco profondo
divide Lampedusa dall’altrettanto famosa Isola
dei Conigli.
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 Pantelleria
è l’sola più vicina all’
Africa, e a 46 miglia da Capo Bon (Tunisia). E’
denominata la “perla nera” del Mediterraneo
per il colore nero della lava presente nell’isola.
La magia dell’isola nasce dall’intreccio
tra mare,n grotte, acque limpide e vapori caldi.
Accanto alla natura si trova la tipica costruzione
di Pantelleria : il “dammuso”, fatta
di mura spesse di lava che mantengono fresca la
temperatura al suo interno e che si possono affittare
per i periodo estivi. Dal mare, la circumnavigazione
dell’isola può avere inizio dal porto
di Pantelleria Centro e facendo rotta in senso orario
si supera il faro di San Leonardo arrivando così
a Bue Marino. Verso Cuddia Randazzo si trova la
prima grotta: la Curritia, e il faro di P.ta Spadino.
Superate poi P.ta Falconetto e P.ta Finestra si
entra nel Golfo di Gadir.
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 Tunisia
Nel
cuore del Mediterraneo, molto comoda da raggiungere,
la Tunisia e' l'Africa piu' vicina all'Italia, ma
anche certamente la parte più accogliente,
dal punto di vista nautico, dell'Africa Mediterranea
... Ora la Tunisia viene riconquistata ancora una
volta, dalle flotte ...Certamente Didone, quando
decise di fondare Cartagine, non pensò solo
alla posizione strategica, ma fu attirata anche
dalla bellezza e dalla ricchezza del luogo. Anche
per i fenici, i romani, gli arabi ed infine i francesi,
questa influì notevolmente sulla scelta della
conquista. Ora la Tunisia viene riconquistata ancora
una volta, dalle flotte degli operatori di charter
che, della costa africana, hanno saputo apprezzare
sia le bellezze naturali, che la mitezza del clima
e la cordialità della popolazione. Due sono
le zone su cui principalmente si incentrano gli
itinerari, una sulla costa est ed una su quella
nord. L'itinerario più remoto parte naturalmente
dall'affascinante isola di Djerba, nella parte più
africana della Tunisia, con le sue spiagge sabbiose
ed assolate. Esse si alternano a piccoli reef, palmeti
e villaggi di pescatori. Lasciata Djerba si traversa
il grande golfo di Gabes, per arrivare alle Kerkennah,
piccole isole dalle spiagge bianche, con acque limpide
e pescosissime. Nell'arcipelago ci sono tre approdi:
El Ataya, dove è possibile avere anche un
minimo di assistenza in un piccolo cantiere; Ennayet
è meno ospitale, mentre Sidi Youssef si affaccia
sul canale di Sfax, la seconda città della
Tunisia. Nel suo porto, riservato soprattutto al
traffico merci, sono stati realizzati alcuni ormeggi
per le imbarcazioni da diporto. La città
è interessante per le sue vestigia del nono
secolo tra cui la porta d'accesso della coloratissima
Medina. Risalendo verso nord, si arriva al golfo
di Hammamet che inizia con la città di Mahadia,
ricca di cupole e con un importante porto mercantile.
Qui le barche da diporto vengono custodite in un
marina di 610 posti barca, mentre nella vicina La
Chebba i posti sono 421. Risalendo ancora, non si
può fare a meno di fermarsi a Monastir, città
santa per Maometto, che dava ad un soggiorno in
loco il potere di conquistare il paradiso, la cui
porta era nascosta proprio qui. Con i suoi 400 posti
d'ormeggio e le sue stradine suggestive, piene di
botteghe artigianali, è un vero richiamo
per il turista nautico, che può trovare qui
anche una splendida Medina e lo storico Ribat che
sovrasta la cittadina. Tra le due penisole, sotto
al promontorio del Ribat, c'é il pittoresco
porticciolo dei pescatori che confina con il marina
che può ospitare barche fino a 45 metri,
con gli ormeggi circondati da complessi residenziali
in stile arabo e ristoranti. Quindici miglia a nord
ovest c'é invece Port El Kantaoui, suggestivamente
costruito in architettura moresca. Costruito ex
novo, una ventina di anni fa, offre un campo di
golf , tennis, equitazione e scuole di vela. Da
non mancare in zona, una visita al vicino arcipelago
delle Kuriat ed alla città di Sousse, la
più grande del golfo di Hammamett, famosa
per le sue catacombe. Ma è proprio Hammamett,
forse la località turistica più famosa
del Nord Africa, che merita comunque una visita,
magari ormeggiando a Beni Khiar, ma entrando di
giorno, per evitare i bassi fondali. Da Maupassant
a Flobert, da Oscar Wilde a Wiston Curchill, nessuno
ha saputo resistere al suo fascino, con la sua roccaforte
costruita nel 15° sec. Volendo invece fare una
vacanza più naturalistica si può restare
sulla costa nord, magari partendo da Sidi Bou Said,
il villaggio dai tre colori: il bianco delle case,
il turchese delle finestre e delle ringhiere ed
il verde degli alberi. Il porticciolo vicino a Tunisi,
può ospitare 380 barche di cui 60 in transito.
Da qui si può andare a visitare la capitale,
con il famoso ed immenso bazar e le rovine di Cartagine.
Per chi ama la vera natura invece c'è sempre
la possibilità di tentare una gita a La Galite.
Si può raggiungere da Biserta, con il suo
porto turistico che può ospitare circa 200
barche, oppure, arrivando quasi al confine con l'Algeria,
sostando all'ombra della torre di Tabarka, il cui
porto in ristrutturazione dedica un centinaio di
posti al diporto. Arrivati a La Galite, famosa,
sin dall'antichità, come testimoniano le
tombe ipogee, per la sua acqua che scaturiva da
quattro sorgenti dando ampio rifornimento ai naviganti.
Ora è una vera oasi di fauna mediterranea,
trampolino di lancio sia per un veloce ritorno nella
vicina Sicilia, o all'andata, se si sceglie di arrivare
con una barca propria, per adattarsi alle calde
acque che si troveranno nella splendida Tunisia.
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